World Radio Day 2022
“La radio si fa per tanti motivi, anche per soldi. A volte anche in maniera sbadata, senza attenzione, prendendola per un lavoro come un altro".
“La radio si fa per tanti motivi, anche per soldi. A volte anche in maniera sbadata, senza attenzione, prendendola per un lavoro come un altro".
Intorno al programma, nel corso degli anni, sono nate comunità digitali di fan che scambiano opinioni, meme, contenuti attinenti al programma di Giuseppe Cruciani e David Parenzo.
Per primi furono gli account su Twitter, seguiti poi dai gruppi Facebook, per giungere agli attuali profili Instagram, TikTok e YouTube, in cui i fan riversano creazioni digitali ispirate alla Zanzara.
A cosa serve un sito sulla Zanzara?
A poco o niente, perché la Zanzara è un programma radiofonico ed è quindi fruibile altrove.
Un Parenzo in grande spolvero ha partecipato al Cerbero Podcast il 2 febbraio scorso.
Il Cerbero, Mr. Marra, Tutubbi, Mr. Flame e David Rubino è stato paragonato a La Zanzara di Cruciani e Parenzo.
Non è un caso quindi che entrambi i conduttori siano stati, in due separate occasioni, ospiti del podcast trasmesso in streaming su Twitch.
Open aveva chiesto ai diretti interessati: "siete La Zanzara di Twitch"?
Efe Bal bacchetta Zalone: “Monologo stupido che favorisce l’omofobia. Per vivere bene basta rispettare le regole”
Checco Zalone come super ospite di Sanremo ha scatenato polemiche su più fronti nella seconda serata: dai virologi ai trapper, fino al mondo Lgbt+.
ANDREA'S VERSION
Il coraggio di Confindustria si vede nel sostegno alla “Zanzara”
ANDREA MARCENARO - Il Foglio - 14 FEB 2020
Scendere dal piedistallo, metterci la faccia e colmare, che era ora, l’abisso tra le mille parole del padrone e le misere cento dell’operaio
Il coraggio e la tenacia con cui la grande borghesia italiana, priva di ruolo da troppo tempo, va recuperando se stessa, si avverte tra l’altro dalla modernità con cui insiste nel sostegno alla stranota e radiofonica “Zanzara”. Si nasconde, il suo ruolo ritrovato, nel modo aperto e spregiudicato con cui Confindustria patrocina quella libera trasmissione che ha saputo avvicinare il popolo ai problemi più puntuti: pane al pane, certo, ma anche frocio al frocio.
L' AMACA
Vi leggo una cosa: «Forse sto diventando vecchio e digerisco peggio e con maggior fatica le cose nuove, i cambiamenti di linguaggio e di costume. Ma se sento alla radio una persona gridare per molti minuti “Mongoloide, tu devi finire a Dachau” a un’altra persona, e un rosario di atroci insulti razzisti e no, io ci rimango male, anzi malissimo, e mi si chiude lo stomaco, mi si velano gli occhi». Avrete sicuramente riconosciuto l’autore di queste righe…
Vittorio Feltri per "Libero quotidiano"
Mi pare che si cominci a esagerare. Immagino che quasi tutti i nostri lettori conoscano la Zanzara, programma radiofonico diffuso da Radio 24, ossia l'emittente del Sole 24 ore. Trattasi di trasmissione pungente che da molti anni va in onda con successo verso sera, dalle ore 19 in poi.
Ammetterai che abbiamo assistito, di fatto, alla resa della politica?
«Certo. Il centrodestra, o quello che ne rimane, avrebbe fatto meglio a fare un'operazione semplicissima. Anziché intestardirsi su un proprio candidato, dovevano sparigliare. Proporre un Rutelli, un Gentiloni, un Veltroni agli avversari, intestandosi l'idea».
Presentazione del libro Nudi del 29 gennaio, presso Auditorium Della Valle, Casette D'Ete di Sant'Elpidio a Mare, nella rassegna Incipit a cura dell'Associazione Santa Croce.
A incalzarlo, per svelare questo Decamerone dei tempi contemporanei, ci sarà Lufo. Un giovane artista dalla matita pungente, che con il suo chiaro scuro ha saputo dare volto alle paure, ai sogni proibiti e ai progetti più strani dei personaggi che nascevano nella sua fantasia. Illustratore di libri, Longi studia e lavora a Bologna.
Ma non si parlerà solo di sesso, questo è certo considerando che se tutto andrà, per sabato sarà stato eletto anche il nuovo presidente della repubblica. E chissà che Cruciani non sveli anche i retroscena piccanti della prima carica dello Stato.
Si presenta come La Cetacea, ma è in realtà un peso piuma. Non è quindi una fat chick, ma più propriamente una curvy, forse del genere culona visto che il suo nick nei profili social è Cetaceass.
La vicenda della Cetacea, al secolo Manuela Bassani, è simile a quello della bancaria di Siracusa, Serena Benedetta D’Anna, in arte Benny Green.
Quello che lamenta, oggi, la ex dipendente è in primis la modalità del suo avvenuto licenziamento e non la motivazione.
Come primo sfogo ha raccontato l’ accaduto nel proprio profilo TikTok, il video ha suscitato scalpore e supera ora il mezzo milione di views, con tanti commenti a favore dei diritti della giovane, la quale ha raccontato, poi, i particolari nelle stories del proprio profilo instagram che conta più di 175mila follower.