Max Del Papa su Italia Oggi difende la Martani e attacca Parenzo

Max Del Papa su Italia Oggi difende la Martani e attacca Parenzo

La Zanzara è la radio innovativa? No, è il succedaneo alla vaccinara di un vecchio stile Usa che è stato travolto dal politicamente corretto.

Per rimettere al suo posto uno come David Parenzo ci vuol solo stroncarlo al suo stesso gioco, che è il gioco della malevolenza e della volgarità. Perché questo curioso esemplare sembra messo lì per offendere senza nessuna ragione chi capita alla Zanzara, programma di Radio 24 in fama di irriverenza. Sono simpatici questi due, Parenzo e Cruciani, tipo il gatto e la volpe: uno insulta, l'altro ride e finge di contenerlo. Sarebbe questa la radio trasgressiva, innovativa? No, è solo il succedaneo alla vaccinara di uno stile americano vecchio di decenni e oggi travolto dal politicamente corretto.

Max Del Papa su Italia Oggi

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Instagram 2.5.2022
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In una delle ultime puntate c'era ospite la cantante Daniela Martani che ha avuto la malaugurata idea di proporre una sua canzone. Al piccoletto, in collegamento, non è parso vero di poter dare il peggio a forza di insulti: «Pecora, incapace, hai stracciato i coglioni, la tua canzone è una scarica di cesso», mentre l'altro, con gli occhiali da sole in studio, si scompisciava fin sotto al tavolo. Che è un bel modo di rispettare le donne, oltre tutto. Ma si sa, Cruciani è contro il politicamente corretto: quando ha un ospite innocuo, i potenti di norma li rispetta e se è il caso trova modo di zittire anche l'altro, sempre agitato dai suoi problemi personali.

Squittiva Parenzo con la Martani: a che servi tu? Eh? A che servi? Ma la domanda andrebbe se mai posta a lui. A cosa serve questo entusiasta del Pd oggi draghiano? Insomma quale è il senso di questo Parenzo? Perché è così? Se lo fa perché, alzandosi al mattino, cade in uno specchio, scoprendosi il gemello meno dotato di Alvaro Vitali, si può capire. Se invece è tutta una faccenda di ascolti, cioè di soldi, che a questo punto sembra essere l'unica missione di tutte le trasmissioni televisive o radiofoniche, allora serve interrogarsi. Perché il vaso di Pandora del pessimo gusto è ampiamente scoperchiato e nessuno sembra in grado di richiuderlo.

Il massimo è stato quando il brano della Martani è stato definito arma di distruzione di massa dell'esercito russo contro gli ucraini. Oscenità che, l'avesse detta qualsiasi parolaio di destra, l'Ordine sarebbe scattato come una pantera. Parenzo e Cruciani, il gatto e la volpe di Confindustria, si divertono, ma pare che la loro oasi di impunità stia calando di ascolti; il protagonista non è più quello lungo con la capigliatura in perenne astinenza da shampoo, ma il piccolotto che sputa fiele a gettone, nella noia generale.

Il conduttore resta Cruciani, sulla carta. Ma un conduttore che asseconda il più becero e gratuito degli attacchi a una artista, una donna, ridendo come il più vacuo degli adolescenti, è uno che ha perso il controllo del suo programma, uno che si ritrova a fare la spalla della spalla. E cosa abbia, tutto questo, di originale, di irriverente, qualcuno ce lo deve ancora spiegare. Poi si appellano alla libertà di espressione, al primo emendamento americano, che c'entra come i cavoli a merenda, ma sono i primi a scriverti in privato appena si vedono descritti per quelli che sono (chissà se succederà anche questa volta). È che bisognerebbe smetterla di mistificare la libertà dalla decenza, al netto del codice penale, per la libertà di opinione.

La Martani, a quel programma, dove sciaguratamente si ostina a tornare, viene regolarmente insultata perché animalista: ma sappiamo che il libertario Cruciani è uno che provoca i vegetariani agitandogli in faccia un salame (però schermato da un vetro antiproiettile), mentre quell'altro non trova che offendere, sprovvisto com'è di un pensiero organico. Invece dovrebbe, perché, del salame, Parenzo è il ritratto sputato.

Articolo di Max Del Papa su Italia Oggi del 5 maggio 2022

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