Il direttore Vittorio Feltri si alza e se ne va, durante la sua partecipazione alla trasmissione di Myrta Merlino e non è una novità.
Commento di Parenzo, che descrive il "palinsesto" della giornata tipica del direttore #VittorioFeltri.
👉 La playlist con gli interventi di Vittorio Feltri a #LaZanzara
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🖱️ https://www.zanzararepublic.it/media/parenzo-descrive-la-giornata-di-fe…
Dalla diretta video del 13 dicembre 2019
#GiuseppeCruciani #DavidParenzo
Rassegna Stampa
Articolo su liberoquotidiano.it del 13.12.2019
BOOM
Vittorio Feltri e patata bollente: "Quel titolo lo usò la Gruber con la Boschi", imbarazzo a L'aria che tira
"Patata bollente? Io non c'entro niente". Vittorio Feltri, ospite di L'aria che tira, si difende dall'accusa che ha portato lui e Pietro Senaldi a processo per il titolo di Libero su Virginia Raggi. E davanti a Myrta Merlino sottolinea un dettaglio che imbarazzerà e non poco La7: Quel titolo lo usò Lilli Gruber riferendosi a Maria Elena Boschi". In quel caso, però, nessuna indignazione a sinistra né tanto meno querele.
"Non capisco perché continuiate a incolpare me per quel titolo che non ho fatto - spiega Feltri in diretta -, io non sono neanche il direttore responsabile. C'è della malizia in chi legge, poi adesso si fanno i processi al vocabolario e non mi stupisce che si vada a finire in tribunale per una patata bollente che in realtà è una patata lessa".
Articolo su Today.it del 13.12.2019
Rassegna
Feltri lascia lo studio di La7: "Non mi faccio processare in televisione"
Feltri sbotta e lascia lo studio di La7
A "L'aria che tira", il talk condotto da Myrta Merlino, si parlava del titolo dedicato da Libero a Virginia Raggi ("Patata bollente")
In studio si parla del titolo dedicato più di due anni fa da Libero a Virginia Raggi ("Patata bollente") e Vittorio Feltri abbandona il talk di La7 "L'aria che Tira". Il giornalista non ha gradito (eufemismo) la scelta della conduttrice Myrta Merlino di dare spazio alla vicenda. "Se mi avete chiamato per farmi un processo in anticipo vi auguro buon lavoro e vi saluto" ha tuonato Feltri prima di abbandonare il collegamento non ripreso dalle telecamere. "Io non intendo farmi processare anche in televisione né da te né da altri".
"Vittorio Feltri si è alzato e se n’è andato durante il servizio - ha spiegato la conduttrice una volta tornata in diretta - mi spiace molto perché non abbiamo fatto nessun processo, siamo stati molto civili, abbiamo espresso le nostre opinioni su un titolo di giornale finito sotto processo, mi dispiace che Feltri non voglia parlare con noi, se vuole tornare a sedersi io sono sempre molto contenta, qui tutti sono accolti con grande educazione e civiltà".
La vicenda del titolo dedicato alla Raggi è tornata di attualità ieri dopo un post su facebook della sindaca di Roma: "Avevo annunciato che avrei querelato il giornale e i suoi responsabili per diffamazione. L'ho fatto e mi sono costituita parte civile", ha scritto Raggi. Feltri e Senaldi, rispettivamente direttore editoriale e direttore responsabile della testata, "andranno a processo per diffamazione aggravata. È un primo importante risultato, non tanto per me, ma per tutte le donne e gli uomini che non si rassegnano a un clima maschilista, a una retorica fatta di insulti e squallida ironia".
Secca la replica di Feltri all’AdnKronos: "Non posso parlare di un titolo che non ho fatto io e non posso risponderne io. Spesso mi arrivano querele come se fossi io il direttore responsabile".