Vittorio Feltri

Il direttore Vittorio Feltri è un ospite di lungo corso alla trasmissione di Cruciani e Parenzo.

Dopo un primo periodo in cui le sue interviste erano accompagnate da stupore e elogi da parte dei due conduttori, si è poi passati ad una fase in cui le esternazioni del Direttore hanno provocato il rigetto da parte di Parenzo. Rigetto mostrato in toni sempre più caustici o irriverenti, tanto da suscitare qualche volta l'istinto connaturato a Feltri di abbandonare su due piedi l'intervista.

Di recente si è però registrato un inatteso riavvicinamento tra Feltri e Parenzo, in occasione del diverbio avuto da quest'ultimo in televisione con Paolo Brosio e nel quale Parenzo ha stigmatizzato le paure per il vaccino da parte di chi, in passato, non ha avuto remore nell'ingerire la qualsiasi per finalità edonistiche. 

Uno degli scontri più forti si ebbe in occasione delle frizioni fra Feltri e la giornalista Veronica Gentili.

A proposito, si legga quanto documentato in questo articolo di fanpage.it 

Offese di Vittorio Feltri a Veronica Gentili: “Simpatica come una zanzara tigre sullo scroto”
Nuove offese di Vittorio Feltri all’indirizzo della conduttrice del nuovo talk di Rete4, “ControCorrente”: “È simpatica come una zanzara tigre sullo scroto”. L’ex direttore non ha mai perdonato la giornalista per quel fuorionda di tre anni fa: “È talmente ubriaco che non riesce a parlare, ma che s’è bevuto?”.
A cura di Gennaro Marco Duello

Le offese di Vittorio Feltri a Veronica Gentili, protagonista ieri del nuovo "ControCorrente" su Rete4, sono diventate virali nella serata del 9 agosto: "Veronica Gentili è simpatica come una zanzara tigre sullo scroto". È solo l'ennesimo capitolo della lotta che l'ex direttore ha ingaggiato con la giornalista che, intanto, continua a scalare posizioni in Mediaset. Il primo round, indimenticabile, fu quel fuorionda – pubblicato da Striscia la notizia – del 2018 che a Vittorio Feltri non sarebbe mai andato giù: "Ma Feltri quanto sta ‘mbriaco?". 

Tutte le offese di Vittorio Feltri a Veronica Gentili
"È talmente ubriaco che non riesce a parlare. Dice cose da sussidiario con il delirio. Che spettacolo, ma quanto ha bevuto?". Da quel momento, dopo la pubblicazione di questo fuorionda, Vittorio Feltri sembra avergliela giurata alla brava conduttrice e giornalista di Mediaset. E infatti, il 26 settembre 2018, riferiva di lei: "Un'attricetta prestata al giornalismo, ma chi è? Mi ha scritto una lettera di scuse dicendo che mi stima perché adesso è in difficoltà". Nel 2020, Vittorio Feltri continua a twittare: "Sembra isterica, balorda e forse lo è: smetta di bere. Che mestiere fa? La valletta? Non ha il fisico". Accuse, rimbrotti, punzecchiature fino alle offese: Vittorio Feltri non dimentica lo "sgarbo" di quel fuorionda.

L'ascesa di Veronica Gentili
Alla distanza, però, sembrerebbe aver vinto a mani basse Veronica Gentili. Nella programmazione estiva, Mediaset le ha affidato addirittura due programmi. La versione estiva di "Stasera Italia Weekend" e, appunto, il neonato "ControCorrente", talk show che porta (una coincidenza, ci mancherebbe) proprio lo stesso nome del nuovo slogan e del nuovo libro del leader di Italia Viva, Matteo Renzi. Chissà se Vittorio Feltri se ne è accorto.

 


Un recente scontro alla Zanzara è stato così documentato dal FattoQuotidiano.it

POLITICA - 8 LUGLIO 2021
La Zanzara, Feltri si infuria con Parenzo e lo insulta: “Che te ne frega di come va a Libero? Pensa alla tua trasmissione tv che fa schifo”

Scontro incandescente tra Vittorio Feltri e David Parenzo nel corso della trasmissione “La Zanzara” (Radio24). Il fondatore di Libero, che nei primi minuti risponde con toni goliardici agli sfottò di Parenzo sulla sua candidatura alle elezioni comunali di Milano per Fratelli d’Italia, si infuria irrimediabilmente quando gli vengono chiesti lumi sui suoi rapporti non idilliaci con Alessandro Sallusti, attuale direttore responsabile della testata di Angelucci.
Feltri risponde alla domande di Giuseppe Cruciani su quello che farebbe a Milano nel caso in cui fosse votato consigliere comunale: “Una via intitolata ad Almirante? Se fosse il caso, approverei questa proposta, ma di Almirante non me ne fregava niente quando era in auge e continua a non fregarmene niente oggi. Però una via non si nega a nessuno, neanche a Parenzo. Piste ciclabili a Milano? Non ho mai detto di eliminarle, dico che andrebbero disciplinate in maniera più intelligente. Bloccare il traffico, specie in una città che vive di veicoli che circolano per motivi economici, è una scemenza”.

Poi si pronuncia sul Gay Pride: “A me non frega niente, ognuno fa quello che vuole. Basta che non mi coinvolgano, che lo facciano in ambiti legali, che non ostruiscano il traffico e che possibilmente non rompano i cog***ni alla cittadinanza. Poi per me possono manifestare liberamente la loro stupidità. Del resto, uno capisce da solo cosa sono i Gay Pride guardando i filmati. Forse solo Parenzo non riesce a captare. Ma, ripeto, chi se ne frega, a me non disturbano in modo particolare, tanto non partecipo. Io non sono per proibire un bel niente. A Milano ormai se non sei omosessuale e non ti fai di cocaina, non sei nessuno”.

L’aplomb stoico di Feltri, che anche nella diatriba tra Fedez e Renzi sul ddl Zan precisa che non gliene “frega niente”, si sgretola quando Parenzo lo incalza sulla situazione a Libero.
“Ma a te che ca**o te ne frega? – risponde il giornalista – Fatti i ca**i tuoi, pistola. Pensa alla tua trasmissione televisiva che fa schifo (“In Onda”, ndr) e che non fa un minimo di audience. Stai lì a fare la bella statuina. Che te frega cosa succede a Libero?”.
“Salvate il soldato Vittorio Feltri – incalza Parenzo – Ci sono già un comitato e l’hashtag #nessunotocchiFeltri“.
Feltri si rivolge a Cruciani: “Se questo qua continua a rompere con le sue banalità, io francamente non continuo. Ero qui a mangiare il melone che ho davanti a me”.
“Il melone alle 8 di sera? C’è da lavorare a quest’ora”, chiede Parenzo.

“Ma questo è scemo – commenta Feltri – Devo chiedere a te il permesso per mangiare il melone? Io mangio anche alle 18, che te ne frega, idiota? A Libero non c’è stato nessun litigio. Io ho solo fatto una fotografia della realtà e basta. Non ho litigato con nessuno e continuo a fare il mio lavoro. E continuerò a guadagnare il quadruplo di quello che guadagna Parenzo. Ovviamente continuerò a scrivere su Libero anche se sarò eletto consigliere comunale a Milano. Mica divento impiegato comunale“.
“Potresti devolvere il tuo stipendio per beneficenza a un’associazione Rom, ad esempio”, punzecchia Parenzo.
“Dei mie soldi faccio quello che ca**o voglio – risponde Feltri – Ora piantala, hai rotto. Io la beneficenza la faccio a chi voglio e quando voglio senza dirlo a nessuno. Parenzo è un nanerottolo da giardino, anche bugiardo. Se vuole venire a fare il nano a casa mia, posso prenderlo per qualche ora. Ma non di più perché poi mi rompo i co***oni”.

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