Toscani condannato per le offese a Salvini - La Zanzara 27.11.2019

Il 16.12.2014, a La Zanzara, Oliviero Toscani aveva attaccato Matteo Salvini.
Ne è scaturito un processo per diffamazione che è ora giunto alla sentenza di appello.
La sentenza di secondo grado ha confermata la condanna e ha imposto il pagamento di una multa di 8mila euro.

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Dalla diretta video de #LaZanzara (Radio24) del 27 novembre 2019.
#OlivieroToscani #GiuseppeCruciani #DavidParenzo

Rassegna Stampa

Articolo su Il Giornale.it del 27.11.2019

Insulti e offese per Salvini: ora la toga condanna Toscani
Il fotografo dovrà risarcire Salvini per l'invettiva in radio in cui dava sfogo al suo livore.

Angelo Scarano - Mer, 27/11/2019 - 14:57
Adesso Oliviero Toscani dovrà risarcire Matteo Salvini. Il fotografo pagherà a caro prezzo un suo "delirio" ai microfoni di Radio 24 a La Zanzara.

Toscani nel dicembre del 2014 intervenendo alla trasmissione condotta da David Parenzo e da Cruciani non aveva usato giri di parole per attaccare il leader del Carroccio: "Ma poverino - disse, commentando alcuni scatti su Salvini pubblicati dal settimanale Oggi - non ha proprio niente da fare. In quelle foto sembra un maialino sotto il piumino. Uno che dice di uscire dall’Europa e poi si fa fotografare così". Ma non era finita qui. Sempre nel corso della stessa trasmissione, Toscani aveva rincarato la dose con parole pesantissime: "Salvini fa i p..., va benissimo per quello. A chi li fa? Salvini fa i pompini ai cretini, fa anche rima. Prende per il c... chi vota". Adesso per quel durissimo attacco è arrivata una condanna in Appello con 8mila euro di multa. Somma che lo stesso Toscani dovrà versare a Salvini.

Per lo stesso caso Toscani era stato già condannato in primo grado nel luglio del 2017. Adesso è arrivata la conferma in Appello. Ma nel corso di questi ultimi anni i battibecchi tra Toscani e Salvini sono stati frequenti e con toni duri. Il fotografo ha più volte attaccato l'ex ministro degli Interni. Solo qualche tempo fa ai microfoni di Radio Capital non aveva usato parole morbide per Salvini: "Io non sono nemico di Salvini - dice Toscani - è lui che è nemico dell'Italia! Gli italiani che votano sono il 40%, di quel 40% lui prende una percentuale inferiore a quella del PD. Smettiamola di fare i frignoni, noi non salvinisti". Qualche settimana fa invece era stata archiviata dal giudice l'ultima sua invettiva contro il segretario del Carroccio: "È un fascista? No, di più. Peggio, dopo aver visto ciò che si è visto. Chi è che parla di castrazione? E lui dice no, non possono sbarcare...non sono clandestini sui barconi c'è della gente. Salvini è un incivile". Anche in questo caso è scattata la querela da parte di Salvini. E proprio il fotografo, qualche giorno dopo, all'Adnkronos aveva rivendicato quella denuncia: "Sono andato persino al palazzo di giustizia per i commenti che faccio. La penso così e pago per questo, i soldi servono per dire quello che uno pensa, questo è il mio commento". Infine aveva concluso così: "È il mio pensiero, il pm mi ha detto 'va bene' - conclude Toscani - quello che ho detto è quello che penso". Ora però quello che "pensa" gli costerà almeno 8000 euro.


Articolo su Milano.Corriere.it del 27.11.2019

LA SENTENZA
«Diffamò Salvini», Oliviero Toscani condannato in appello a una multa di 8 mila euro
Al centro del processo ci sono le frasi pronunciate dal fotografo nella trasmissione «La Zanzara» andata in onda il 16 dicembre del 2014. Confermata la condanna in primo grado arrivata a luglio 2017
di Redazione Milano online

Oliviero Toscani si è visto confermare in secondo grado la condanna a 8 mila euro di multa, a cui si aggiungono 1.500 euro di spese processuali, nel processo in cui è accusato di aver diffamato il leader della Lega Matteo Salvini in alcune dichiarazioni alla radio. Lo ha deciso la quinta corte d’Appello di Milano presieduta da Giovanna Ichino, che ha accolto la richiesta della Procura generale e dell’avvocato Claudia Eccher, legale di Salvini.

Al centro del processo ci sono alcune frasi pronunciate dal fotografo nella trasmissione di Radio 24 «La Zanzara», andata in onda il 16 dicembre del 2014. La condanna in primo grado era arrivata a luglio 2017. Oliviero Toscani in più occasioni ha espresso giudizi negativi su Matteo Salvini, che il 2 agosto scorso lo ha denunciato per l’epiteto «fascista». In quel caso, il pm di Milano Stefano Civardi ha chiesto l’archiviazione.

Ai microfoni della «Zanzara», nel commentare un servizio fotografico in cui il leader della Lega appariva a torso nudo, sotto le lenzuola e con la cravatta verde, Toscani aveva detto: «Poverino, mi fa un po’ pena. Poverino. Sembra un maialino sotto il piumino. Maialino cicciottello», aveva detto il fotografo aggiungendo: «Salvini fa i p... ai cretini, e va benissimo per quello. Fa anche rima». Frasi che, come ha ribadito il sostituto pg Maria Vittoria Mazza nel chiedere alla Corte la conferma della condanna di primo grado, sono «gratuitamente e gratuitamente offensive». Il legale del segretario del Carroccio, l’avv. Claudia Eccher, oltre a sottolineare che quelle dichiarazioni sono tutt’oggi «reperibili in rete» e «non sono mai state sconfessate da Toscani», ha aggiunto che quelle parole sono «servite a dipingere Salvini e la Lega come feccia». «Si è trattato di mero turpiloquio», «un insulto che offende moralmente». Sono parole di «odio» contro l’ex ministro e non satira né critica politica ma «un attacco alla persona, un insulto che offende moralmente».

Il difensore di Toscani, l’avvocato Caterina Malavenda, ha invece ribadito la richiesta di assoluzione sostenendo al contrario che non «c’è alcun odio personale», ma «critica politica» da calare in un contesto ben preciso: quello della Zanzara dove si fa del «turpiloquio», quello di Salvini con il `registro´ che usa per rivolgersi ai suoi elettori e quello dello stesso Toscani che «ha messo sui muri una ragazza anoressica per far capire cosa sia» questa malattia. Le motivazioni saranno depositata in 30 giorni.


Articolo su tg24.sky.it del 27.11.2019

LOMBARDIA
27 novembre 2019
Milano, diffamò Matteo Salvini: Oliviero Toscani condannato in appello

Il fotografo aveva offeso il leader della Lega durante un intervento alla trasmissione di Radio 24 ‘La Zanzara’. La puntata era andata in onda il 16 dicembre del 2014.

E’ stato condannato in appello al pagamento di 8mila euro, con l’accusa di aver diffamato il leader della Lega Matteo Salvini, Oliviero Toscani, che aveva espresso commenti offensivi durante un intervento alla trasmissione di Radio 24 ‘La Zanzara’. La puntata era andata in onda il 16 dicembre del 2014. Confermata quindi in secondo grado la condanna a 8mila euro di multa, a cui si aggiungono 1.500 euro di spese processuali. Lo ha deciso la quinta Corte d'Appello di Milano presieduta da Giovanna Ichino, che ha accolto la richiesta della Procura generale e dell'avvocato Claudia Eccher, legale di Salvini. Le motivazioni saranno depositata in 30 giorni.

Il pg: frasi "gratuitamente offensive"
Toscani è finito imputato per aver commentato un servizio fotografico, in cui il leader della Lega appariva in versione 'domestica', ossia a torso nudo o sotto le lenzuola o con la cravatta verde, con frasi che il sostituto pg Maria Vittoria Mazza, nel chiedere alla Corte la conferma della condanna di primo grado, ha definito "gratuitamente offensive".
Il legale del segretario del Carroccio, l'avvocato Claudia Eccher, oltre a sottolineare che quelle dichiarazioni sono tutt'oggi "reperibili in rete" e "non sono mai state sconfessate da Toscani", ha aggiunto che quelle parole sono "servite a dipingere Salvini e la Lega come feccia". "Si è trattato di mero turpiloquio", "un insulto che offende moralmente". Sono parole di "odio" contro l'ex ministro e non satira né critica politica ma "un attacco alla persona, un insulto che offende moralmente".

La difesa: "Era critica politica"
Il legale di Toscani, l'avvocato Caterina Malavenda, ha invece ribadito la richiesta di assoluzione sostenendo al contrario che non "c'è alcun odio personale", ma "critica politica" da calare in un contesto ben preciso: quello della Zanzara dove si fa del "turpiloquio", quello di Salvini con il 'registro' che usa per rivolgersi ai suoi elettori e quello dello stesso Toscani che "ha messo sui muri una ragazza anoressica per far capire cosa sia" questa malattia.


Articolo su Liberoquotidiano.it del 28.11.2019

RECIDIVO
Oliviero Toscani: "Matteo Salvini vale come Panda usata, ben venga la condanna

Oliviero Toscani è ben contento di pagare per aver offeso Matteo Salvini. "I soldi servono per dire quello che uno dice, in questo caso sono soldi ben spesi. Salvini vale come una Panda usata e se insultarlo mi costa 8mila euro ne vale la pena", dice il fotografo Oliviero ad Adnkronos commentando la sentenza della Corte d'Appello di Milano che ha confermato la condanna a 8mila euro di multa nei confronti del fotografo per avere diffamato il leader della Lega. "Lui voleva 800mila ma ne becca solo 8mila, ringrazio la sentenza perché sono uno che passerà alla storia per aver speso soldi per dire la verità su questo personaggio. Io farò comunque ricorso in Cassazione", conclude Toscani.

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