Scoop di Parenzo: Meluzzi falso Pope - La Zanzara 2.12.2019

Parenzo, durante un ricevimento all'ambasciata degli Emirati Arabi Uniti, ha avuto modo di incontrare il Primate della Chiesa Ortodossa d'Italia, il quale ha dichiarato che il prof. Alessandro Meluzzi non è nulla per la chiesa ortodossa.
Al min. 8:05, Walter da Trieste in difesa di #AlessandroMeluzzi.

🖱️ https://www.zanzararepublic.it/media/scoop-di-parenzo-meluzzi-falso-pop…

Dalla diretta video de #LaZanzara (Radio24) del 2 dicembre 2019.
#GiuseppeCruciani #DavidParenzo

Maggioranza Silenziosa Parenziana
Maggioranza Silenziosa Parenziana

Rassegna Stampa

Rubrica "Padiglione Italia" di Aldo Grasso, su Corriere.it, del 17.1.2016

Riecco «zelig-Meluzzi»:
ora è diventato Alessandro I

Il medico diventato vescovo ortodosso adesso sia piĂą indulgente (con gli altri)

Rispetto ad Alessandro Meluzzi, Zelig era un dilettante. Woody Allen potrebbe scoprire un personaggio più camaleontico del suo. Lo psichiatra Meluzzi, criminologo, gran frequentatore dei salotti tv, è diventato infatti arcivescovo ortodosso, Sua Beatitudine Alessandro I. Lo avevamo lasciato diacono di rito greco e di obbedienza romana, ma le gerarchie cattoliche lo avrebbero destituito perché massone.

I mestieri
Ripercorrendo la vita di questo opinionista, si è vinti dallo smarrimento per il vortice di idee e mestieri professati: comunista, radicale, socialista, berlusconiano, cossighiano, verde e inoltre esoterista, politico, portavoce di don Gelmini, psicoterapeuta, inviato sull’Isola dei famosi, consulente della difesa in vari processi, massone in sonno, appunto diacono consacrato! Quasi tutti i giorni viene ospitato dai più noti talk dediti alla cronaca nera. Segno che l’apparire guida i nostri passi quando le evidenze si eclissano. Per far «carriera», Meluzzi è passato a un’altra confessione, accettando l’invito di una comunità autocefala, «residuale», la Chiesa ortodossa italiana, che annovera poche centinaia di seguaci (un ramo scissionista rispetto alla Sacra arcidiocesi ortodossa d’Italia e Malta). Qui può fare il primate anche se è sposato. Meluzzi accetta malvolentieri le critiche e reagisce con asprezza. Speriamo almeno che da vescovo sia più indulgente. Non verso se stesso, come ha sempre fatto, ma verso gli altri.


Comunicato di Sua Beatitudine Alessandro I su chiesaortodossaitaliana.org
(il link del comunicato su Archive.org)

Martedì 22 dicembre A.D. 2015
Il Comunicato di Sua Beatitudine Alessandro I

Nelle giornate del 19 e 20 dicembre di questo mese, in tempo d’Avvento e purificazione che precede il Natale e la Santa Teofania, ho ricevuto dal Sinodo e dal Consiglio Nazionale Ecclesiastico l’alto compito di guidare indegnamente, come Primate Metropolita, la fraterna realtà della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala.

Sua Beatitudine Alessandro I, al secolo Alessandro Meluzzi Si stratta di una realtĂ  ecclesiale nella quale confluiscono precedenti esperienze di ortodossia e di cristianesimo d’Oriente, scaturite dall’opera e dall’azione di due profeti del “polmone orientale” in Italia della Chiesa Universale come Mons. Antonio de Rosso e Mons. Leopoldo Adeodato Mancini, che ci hanno preceduti nel segno della fede e che sono tornati alla Casa del Padre. Il coraggioso impegno di coloro che sono loro succeduti ha consentito di mantenere viva in questi anni la loro esperienza di fede, speranza e caritĂ  nel segno dell’ecumenismo e del dialogo.

SarĂ  nostro impegno proseguire nel cammino di una realtĂ  in cui, insieme alle tante esperienze di ortodossia provenienti dai patriarcati canonici giĂ  esistenti in Italia, legati a fenomeni migratori e di crescente societĂ  multiculturale, possa vivere e prosperare per i doni dello Spirito e in una piena CristocentricitĂ  divino-umana una piccola, ma forte, testimonianza di fede ortodossa tra italiani di diverse origini e provenienze ecclesiali e culturali.

Accolgo con umiltà questo alto e difficile impegno, chiedendo alla Santissima Trinità e alla Vergine Maria i doni d’amore per coordinare un cammino volto a rendere ancora più amorevole ed efficace la proposta evangelica a una società sempre più scristianizzata e bisognosa di nutrirsi della forza del Cristo eucaristico e della Sua parola. Sarà impegno della Chiesa Ortodossa Italiana sviluppare tutte quelle relazioni inter ecclesiali affinché il pluralismo ecumenico non si nutra di contrapposizioni, ma di una sana e santa fraternità fra chiese cristiane sempre più impellente in una società complessa ed esposta a molte minacce, per la presenza dei valori eterni del Cristianesimo e del suo insostituibile modello di vita, di famiglia e di società.

Invoco la preghiera e l’aiuto di tutti, affinché servire questa Chiesa nei sacramenti e nella parola sia, anche per chi scrive, stimolo a poter dire insieme all’apostolo Paolo “non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me”.

Offriamo a tutta la nostra comunitĂ  e ai nostri fratelli in Cristo questa preghiera, che rappresenti per tutti una invocazione trinitaria e una riaffermazione dei principi fondanti del nostro essere cristiani, ut unum sint.

Sua Beatitudine Alessandro I
Arcivescovo d'Italia ed Eparca di Ravenna e Aquileia