Mauro da Mantova va in pensione - La Zanzara 19.3.2021

Finalmente, dopo anni di onorata attività nelle più rinomate carrozzerie lombarde e ticinesi, Mauro da Mantova raggiunge, anticipatamente, l'agognata pensione.
Considerando anche il recente lascito ereditario, si comprende come non manchino a Belvaman le risorse economiche per la customizzazione dell'esclusiva motoretta.

👉 La playlist con gli interventi di #MauroDaMantova a La Zanzara:
https://www.youtube.com/watch?v=f0en-__1TVc&list=PLkEavzbtq-_zjPPNr4c9U…

*Avvertenza*
📻 _La collezione completa degli interventi di Mauro, filologicamente accurata e correttamente editata, raccolta in tempo reale, pezzo per pezzo, da ascoltatore assiduo, testimone diretto e collaboratore del canale YT ufficiale della Zanzara, registrando lo streaming video già prima che le live della trasmissione sbarcassero su YouTube 📺 è *ed è sempre stata* solo su Zanzara Republic_ #MauroDaMantovaZanzaraRepublic

Dalla diretta video de #LaZanzara (Radio 24) del 19 marzo 2021
#GiuseppeCruciani #DavidParenzo #AlbertoGottardo


scheda su Handylex
Il prepensionamento dei lavoratori disabili (la pensione anticipata di vecchiaia)

Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.

Contributi figurativi per il prepensionamento

La Legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.
Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido o sordomuto può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo. L'entrata in vigore di questa agevolazione è stata fissata al 1 gennaio 2002.
È il caso di precisare che la disposizione non riguarda i lavoratori parenti di persone con handicap grave. L'INPS (n. 29 del 30 gennaio 2002) e l'INPDAP (n. 75 del 27 dicembre 2001) hanno diramato sull'argomento proprie circolari applicative.

Le indicazioni INPS

L'INPS nella propria Circolare (29/2002) ha evidenziato alcune rilevanti precisazioni.
Si conferma che vengono concessi due mesi di contributi figurativi per ogni anno effettivamente lavorato, fino ad un massimo di 5 anni di contributi figurativi. Se un dipendente ha lavorato per 30 anni, si vedrà riconoscere 60 mesi (5 anni) di contributi figurativi.
I contributi figurativi si applicano solo agli anni lavorati in quanto invalidi civili con percentuale superiore al 74% (o assimilabile per le altre invalidità) o in quanto sordomuti. Per gli anni, pur lavorati, in cui il lavoratore non era stato riconosciuto invalido o lo era in misura inferiore al 74%, la concessione dei contributi figurativi non è ammissibile.
Il beneficio di due mesi di maggiorazione per ogni anno di servizio è utile ai fini della determinazione dell'anzianità contributiva e dell'anzianità assicurativa, quindi incide positivamente anche sull'ammontare della pensione che il lavoratore riceverà.
La maggiorazione non è riconoscibile ai fini del raggiungimento dei requisiti contributivi connessi con l'acquisizione di un diritto diverso da quello della pensione, quale il diritto alla prosecuzione volontaria.