Prime battute in apertura di trasmissione e, senza preavviso, va subito in onda lo scontro più duro di sempre fra Gottardo e Parenzo, in una puntata già di per sé appesantita dalla tensione per le minacce del somalo-padovano Ahmed Mohamed Scek Nur e le drammatiche notizie da Sestri Levante.
👉 La playlist con gli episodi della lunga lite fra #DavidParenzo e #AlbertoGottardo:
https://www.youtube.com/playlist?list=PLkEavzbtq-_yXxz9TBOlgjXTafGSqrmly
Dalla diretta video de #LaZanzara (Radio 24) del 10 giugno 2021
#GiuseppeCruciani
Alcuni commenti su gruppi Facebook a tema:
- Devi aver avuto un'infanzia difficile, piccolo Parenzo.
Sicuramente eri bellino solo per la tua mamma, per gli altri piccolo e un po' sgorbietto, insomma uno sfigato da sempre. A scuola non dovevi essere molto brillante ma sicuramente ti applicavi molto; tutti abbiamo avuto il compagno che sa sempre tutto, quello che pur sbagliando risponde comunque, quello che alza sempre la mano per primo, con quella stridula e gracchiante vocina, tesa a prevaricare chi riesce a parlare normalmente, perché normale...; quello che “il pallone è mio...”, quello che “lo dico alla mamma” o al fratello avvocato.
Quello che vuol dare testate a tutti ma non arriva neppure a suonare il campanello...
Mi sembra di vederti alle prime feste tra amici, dove tutti, e dico tutti, riuscivano prima o poi ad infrattarsi con qualche ragazzina..., tutti tranne te, che provando ad affascinare il gentil sesso con la tua presunta e ostentata cultura, venivi scaricato al ventesimo secondo, tempo massimo sufficiente a chiunque per sopportare la tua fiatella. Rimasto solo soletto, in qualche angolo buio, con i tuoi jeans intonsi e perfettamente stirati, il tuo maglioncino color mattone bruciato, lo stesso colore delle tue occhiaie che dimostravano la tua dipendenza dall'autoerotismo perpetuo, meditavi la tua vendetta verso il mondo intero, colpevole di non capirti, apprezzarti, ascoltarti...ecc.ecc.
Ecco, questo sei rimasto...; incarognito, falso quando cerchi di controllare il tono della tua voce che pare suadente e pacata ma che nasconde tutto il tuo livore verso chi non la pensa come te; e allora cominci con la madre o la sorella altrui, o con il "tutti bene a casa", o con i miserabili, i criminali, i fascisti, i razzisti; quando storpi i dialetti o deridi chi sbaglia una vocale; quando attacchi Gggiorggia perché ti ha steso in diretta o quando chiedi a chi chiama per chi ha votato alle ultime elezioni; e ancora, ancora, ancora...
Ormai schiavo del tuo personaggio, sei irreversibilmente diventato una macchietta radio-televisiva, un supplente estivo a cui viene dato spazio per riempire qualche buchetto lasciato da altri o perché a tavola sono in tredici...;un gracchiante urlatore che ripete continuamente lo stesso insulto o “concetto”, in quanto limitato nei contenuti e nella sostanza.
Il tuo commentare chi sta parlando, con interruzioni continue pro o contro che siano, oltre che fastidioso radiofonicamente, è stupido e maleducato…
Da qualche mese hai smesso di storpiare, con un improponibile cadenza genovese, Beppe Grillo e hai finalmente scoperto che Rousseau era un filosofo.
Quindi, chissà?
Presto, magari ti vedremo su Rete4 …, o a fare il maggiordomo di Fabio Fazio…
Ma forse, il buon Cruciani, che ti pescò nell’anonimato più profondo, ti sopporterà ancora un po’, del resto una spalla è sempre utile, come l’idiota...; mal che vada c’è sempre un Gottardo in panchina...
Quel Gottardo, pescato dal nulla, anche lui..., che ora hai iniziato ad insultare beceramente con attacchi personali ed epiteti fisici; questo la dice lunga sulla tua capacità dialettica ed intellettuale, che spesso e sempre ostenti ma che in realtà è solo nozionismo da titoli in “grassetto”.
Ti resta qualche apparizione “smart”, accompagnato dalla tua bella signora, il pomeriggio su La7, unico tubo catodico dove riesci, stranamente..., ad essere visibile sempre e solo come tappabuchi e con meno “apparizioni” di Michele Caruso.
Anche quest’anno andranno “in onda” i tuoi compiti per le vacanze…, ennesima supplenza aspettando che gli “altri”, i giornalisti, tornino dal riposo estivo; insomma sei uno “stagionale” televisivo.
Resti la brutta copia di un comico radiofonico, a cui non resta altro che strillare o gracidare in un microfono, stupidaggini retoriche ed istituzionali.
Parenzo, tu stai al giornalismo, come Paulo Roberto Cotechinho sta al pallone d’oro.
Si, devi aver avuto un'infanzia difficile.
- Comunque giovedì 10 giugno 2021 sarà una giornata che ci ricorderemo per molto molto tempo. Tantissimi gli spunti (e sputi) della puntata soprattutto la lotta Parenzo/Gottardo. E poi alla sera la combo perfetta orchestrata dal Signor Del Debbio con Cruciani, la Santanchè con la nuora Pakistana, la Murgia con la palandrana, "Modughei", e l'amico di Gottardo con il fez islamico. Così tante emozioni nel giro di poche ore raggiungendo vette altissime, che giornata!
- Alle 18:22pm di oggi si sono avvertiti chiaramente colpi di mortaio provenire dal
David Parenzo in direzione del molle Alberto Gottardo.
Il già zoppo tricheco padovano incassa provando a schivare gli RPG di fabbricazione israeliana e tenta vanamente un misero contrattacco.. ma il treno targato Zanzara è troppo ghiotto, meglio rimanere, restare ed essere umiliati di puntata in puntata.
È ormai conclamato che il claudicante ultimo arrivato è disposto a farsi prendere a cazzuolate di merda in faccia giorno dopo giorno.
Il peso massimo ebreo è tanto spietato quanto è debole e disponibile al massacro il suo bersaglio.
- Gottardo resisti.
È evidente che Parenzo sta schifosamente aspettando un tuo passo falso per l'omicidio radiofonico a mezzo politicamente corretto. Non fa altro che offendere, infangare, dileggiare con una acredine inaudita. Vuole solo farti scoppiare, farti esplodere al punto da mettergli le mani addosso (in presenza) o farti uscire qualche terribile sparata di quelle che vanno a pescare nell'antisemitismo da bar (anche se non sei il tipo). È evidente che vuole portarti all'esaurimento per farti fuori mettendo poi la pistola fumante nelle tue mani per simulare il suicidio, ma (almeno con me) ottiene il solo risultato di farti sembrare il gigante che sei al suo confronto. Quindi Gottardone RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE!!! Non farti fregare da quel nanerottolo, in senso fisico ed intellettuale.